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Composizione negoziata della crisi d'impresa

Da novembre 2021

Con il dl 118/2021 è online la piattaforma telematica per la composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa che consentirà di dare pronta attuazione alle misure di supporto alle imprese e dar loro la possibilità di contenere e superare gli effetti negativi dell’emergenza economica e finanziaria.

L’imprenditore commerciale e agricolo che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l’insolvenza, può chiedere al Segretario Generale della CCIAA del territorio dove si trova la sede legale dell'impresa la nomina di un esperto. L'esperto lo affiancherà nelle trattative con i creditori, quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa. 

La piattaforma è composta da due aree - una pubblica di tipo informativo e l’altra riservata alle istanze formali - che guideranno passo passo l’imprenditore nel percorso individuato dalle misure attuative messe a punto dal ministero della Giustizia. Tali misure permetteranno di raggiungere, se ne esistono le condizioni, il punto di equilibrio migliore tra le diverse esigenze dei creditori e del debitore.

L’accesso alla sezione pubblica permette all’imprenditore di svolgere il test facoltativo sulla perseguibilità o meno del possibile risanamento aziendale e di ottenere tutti gli altri elementi informativi relativi al nuovo strumento stragiudiziale. Attraverso l’area riservata, invece, l’impresa può presentare l’istanza, farsi assistere da un esperto e continuare l’iter mantenendo intatta, seguendo alcune specifiche regole, la continuità aziendale. Per presentare l'istanza è necessario essere dotati di un dispositivo di firma digitale. 

Oltre alla gestione della piattaforma, al sistema camerale spetta anche la tenuta degli elenchi regionali degli esperti, la nomina diretta degli esperti per le imprese di dimensioni più piccole (quelle che hanno un attivo patrimoniale inferiore a 300mila euro, ricavi lordi sotto i 200mila euro e debiti inferiori a 500mila euro) ospitando le commissioni regionali cui spetterà, invece, l’onere di scegliere il miglior esperto per le imprese di dimensione maggiore.

E’ proprio l’assegnazione dell’esperto, infatti, uno dei punti cardine per la riuscita di questo processo: a lui è assegnato il compito di assistere l’imprenditore nel percorso di risanamento e a lui sta gran parte del successo della procedura, sulla base delle competenze specifiche, dell’esperienza ricoperta e della capacità di mediazione da cui dipendono il successo del procedimento.

 

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