Il Diritto annuale è il tributo che ogni impresa, iscritta o annotata nel Registro delle Imprese, è tenuta a versare alla Camera di Commercio di riferimento (art. 18 della legge n. 580/1993), è' una quota annuale che viene versata in unica soluzione, tramite F24.

Solo chi è in regola con il pagamento del diritto annuale può ottenere certificati o visure dell'impresa, contributi su iniziative imprenditoriali e affidamento di forniture o lavori da parte della Camera di Commercio.

Il versamento deve essere effettuato entro il termine e con le modalità previste  per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi. L’importo del diritto non è frazionabile.

Le richieste di rimborso per il diritto annuale versato e non dovuto devono essere presentate, a pena di decadenza, entro 24 mesi dalla data del pagamento. E’ possibile compensare gli importi a credito con eventuali debiti verso altre amministrazioni.

Per il diritto annuale non pagato sino al 2018 sono stati emessi i relativi ruoli e trasmessi al Concessionario per la riscossione. Il pagamento delle cartelle può essere effettuato solo presso Agenzia della Riscossione.

I soggetti iscritti al Registro Imprese, quali titolari di partita IVA, devono effettuare il versamento con F24

Tutte le imprese che al  1° gennaio di ogni anno risultano iscritte o annotate nel Registro Imprese, nonché le imprese iscritte o annotate nel corso dell’anno di riferimento.

Sono esonerati dal pagamento del diritto annuale:

Per regolarizzare le violazioni di omesso o insufficiente versamento del Diritto Annuale

Come regolarizzare il versamento degli importi

In caso di tardivo/incompleto/omesso versamento del diritto annuale.

E' stato autorizzato, con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 12/03/2020 ai sensi dell’articolo 18 comma 10 Legge 580/93, l’incremento delle misure del diritto annuale, così come adottato dall’Ente Camerale.

Il termine per il pagamento del diritto è il 30 giugno 2021 con la possibilità di versare entro il 30 luglio 2021 con la maggiorazione dello 0,40%. La maggiorazione va sommata al diritto dovuto e versata con i decimali ed è dovuta anche nel caso di compensazione con altri crediti a saldo zero.

 

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