La nuova programmazione europea 2014 2020 mira ad attuare la strategia Europa 2020 attraverso:

  • un Quadro strategico comune, definito nell'ambito del regolamento comune al fine di stabilire orientamenti strategici per agevolare il processo di programmazione e il coordinamento settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel quadro dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'Unione;
  • un Quadro finanziario pluriennale 2014 - 2020 che dovrà essere rivisto entro la fine del 2016;
  • un accordo di partenariato sullo sviluppo e gli investimenti che, basandosi sul quadro strategico, stabilisce le priorità d’investimento e l’allocazione delle risorse sia nazionali che europee in seno ai vari programmi. L'accordo risulterà dalle discussioni fra gli Stati membri e la Commissione sulla strategia di sviluppo presentata nei Programmi nazionali di riforma (PNR), descriverà il coordinamento tra i fondi dell’UE a livello nazionale e i Programmi operativi (PO) che costituiranno il principale strumento di gestione traducendo i documenti strategici in concrete priorità d’investimento corredate da obiettivi chiari e misurabili.

Per definire le sfide specifiche di ogni paese, con le relative priorità di finanziamento, la Commissione ha definito per ciascun paese il Position Paper 2014/2020. Quello italiano definisce quali sfide specifiche: il rilancio di una crescita sostenibile e della competitività complessiva, la riduzione delle disparità regionali e la promozione dell'occupazione.

Per raccogliere queste sfide, l'Italia è chiamata ad investire prioritariamente nell'innovazione, nelle infrastrutture di trasporto, energia, TIC e ambiente, nell'aumento dell'occupazione, in particolare di quella giovanile e femminile, anche attraverso la riduzione del divario tra competenze acquisite e quelle richieste dal mercato, nell'aumento dell'efficienza della pubblica amministrazione.