Le politiche europee sono tese a ridurre la disparità di reddito e di condizione sociale, a promuovere la mobilità resa possibile dall’apertura delle frontiere interne, a garantire libertà, sicurezza e giustizia all’interno delle frontiere dell’UE e a salvaguardare la diversità culturale.
Non esiste libertà e giustizia senza porre la puntuale attenzione ai problemi economici che in questi ultimi anni hanno particolarmente colpito il mondo occidentale. E’ una sfida per l’UE contenere gli effetti negativi della crisi internazionale, correlata anche a numerosi problemi sociali, e al contempo promuovere lo sviluppo economico dei paesi.

A seguito della presentazione dello stato dell'Unione, è stato elaborato il programma 2017 della Commissione, che prevede di lavorare su 10 priorità attraverso 21 nuove iniziative:
1) per promuovere l'occupazione, la crescita e gli investimenti proporrà un'iniziativa per i giovani, un piano d'azione sull'attuazione dell'economia circolare e un nuovo quadro finanziario pluriennale;
2) elaborerà una revisione intermedia del mercato unico digitale;
3) attuerà la strategia per l'energia dell'Unione, lavorando sui veicoli e sulla mobilità a basse emissioni;
4) costruirà un mercato interno più profondo e equo tramite l'attuazione della strategia per il mercato unico, della strategia spaziale per l'Europa e del piano d'azione per l'Unione dei mercati dei capitali e la presentazione di proposte per un'imposizione più equa delle imprese;
5) presenterà idee per la riforma dell'UE a 27 e il rafforzamento dell'Unione economica e monetaria e proporrà un pilastro europeo dei diritti sociali;
6) metterà in atto la strategia "Commercio per tutti" e porterà avanti i negoziati con i partner rafforzando, al contempo, gli strumenti di difesa commerciale dell'UE;
7) continuerà ad adoperarsi per la creazione di un'Unione della sicurezza per lottare contro il terrorismo e allineerà le norme in materia di protezione dei dati personali e della vita privata;
8) realizzerà l'agenda europea sulla migrazione;
9) per rafforzare il ruolo dell'Europa come attore globale, presenterà un piano di azione europeo in materia di difesa che prevede un fondo europeo di difesa; insieme all'Alta rappresentante adotterà una strategia europea per la Siria e attuerà la strategia globale dell'UE e il partenariato Africa-UE;
10) adatterà la normativa vigente alle disposizioni del trattato concernenti gli atti delegati e di esecuzione e valuterà la legittimità democratica delle procedure esistenti per l'adozione di alcuni atti derivati dell'UE. Infine, si impegnerà ulteriormente affinché il diritto dell'UE sia applicato.

Gli strumenti a disposizione sono molti, l’UE oltre ad intervenire con i fondi strutturali, elabora strategie politiche che pongono direttive sia per le istituzioni europee che per gli Stati membri, inoltre gestisce direttamente alcuni fondi.
Europa 2020” è il documento di riferimento per i prossimi anni.

In particolare i fondi strutturali implicano modalità di spesa che prevedono una ripartizione delle competenze fra la Commissione Europea e le autorità degli Stati membri.

  • la Commissione negozia e approva i programmi di sviluppo proposti dagli Stati
  • gli Stati e le Regioni gestiscono i programmi concordati e approvati
  • la Commissione partecipa nel sorvegliare i programmi e stabilisce gli stanziamenti, effettua i pagamenti e verifica i sistemi di controllo in atto.