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Politica Agricola Comune

La Politica Agricola Comune (PAC) è stata contraddistinta nella sua lunga storia da una serie di continue evoluzioni. Quando nacque, oltre 50 anni fa, l’accento era posto sulla necessità di incrementare la produttività agricola per fornire cibo a sufficienza ad un’Europa che usciva da un lungo periodo di carestie legate alla guerra. Venivano quindi offerte agli agricoltori sussidi alla produzione su vasta scala e sovvenzioni a sostegno della ristrutturazione delle aziende agricole per aiutarle ad accrescere le proprie dimensioni e capacità tecnologiche.

A partire dagli anni ’80 ma soprattutto dai primi anni ’90 la PAC ha subito, nell’ottica della cosiddetta “organizzazione comune dei mercati”, molte importanti modifiche fino ad arrivare all’attuale impostazione che mira a far sì che i produttori agricoli siano in grado di competere autonomamente sui mercati europeo e mondiale e concorrano alla valorizazione dell'ambiente, al miglioramento della qualità della vita in generale, al benessere degli animali e alla diversificazione dell'economia delle aree rurali.

Le azioni della PAC per il periodo 2014-2020 sono impostate sui due seguenti "pilastri".

Il primo pilastro riguarda una serie di norme comuni sui pagamenti concessi direttamente agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno (pagamenti diretti). Fra questi ad esempio, gli aiuti all'avvio dell'attività di nuovi imprenditori agricoli, alle imprese che applicano pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, aiuti ai piccoli imprenditori agricoli, a quelli che operano in aree svantaggiate, ecc.

Il secondo pilastro vede un' ulteriore conferma e rafforzamento della politica di sviluppo rurale della PAC. Gli interventi sono attuati attraverso la realizzazione di Programmi di Siluppo Rurale da parte degli Stati Membri dell'Unione europea e da successivi bandi per poter accedere ai finanziamenti. Gli interventi previsti dovranno consentire ali imprenditori di realizzare investimenti volti a migliorare le prestazioni economiche ed ambientali e a rendere più efficiente il settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, a garantire il benessere degli animali, nonchè a sviluppare la competività del settore agricolo e forestale, a stimolare la cooperazione e l'innovazione ecc.

E' stato confermato anche per il periodo 2014-2020 lo strumento di iniziativa comunitaria LEADER , che, attraverso i Gruppi di Azione Locale, mira ad attuare strategie locali di sviluppo rurale attraverso partenariati locali pubblico-privati.