Il giorno 11 aprile 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento Economia e Finanza 2017 (DEF). Su di esso la Commissione europea ha formulato quattro raccomandazioni il 22 maggio scorso riguardanti:

  • la politica di bilancio;
  • la pubblica amministrazione, il contrasto alla corruzione, la giustizia civile e la concorrenza;
  • i crediti deteriorati e la ristrutturazione e il risanamento dei bilanci;
  • il mercato del lavoro e la spesa sociale.

Per la prima volta il DEF 2017 ha un allegato relativo al Benessere Equo e Sostenibile, aprendo, come si legge nell’introduzione, la strada ad una visione più ampia e articolata del rapporto tra le politiche pubbliche e la qualità della vita dei cittadini. L’allegato contiene a) l’andamento, nell’ultimo triennio, degli indicatori di benessere equo e sostenibile; b) le previsioni sulla loro evoluzione nel periodo di riferimento del DEF, anche sulla base delle misure previste per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica e dei contenuti del Programma Nazionale di Riforma. Inoltre, entro il 15 febbraio di ogni anno, il MEF deve presentare alle Camere (per la trasmissione alle competenti Commissioni parlamentari) una Relazione in cui si evidenzia l’evoluzione degli indicatori, sulla base degli effetti determinati dalla legge di bilancio per il triennio in corso. Gli indicatori inseriti nel DEF 2017 costituiscono una prima provvisoria selezione di un set ristretto di indicatori selezionati dal neo costituito Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile.

In questo esercizio sperimentale gli indicatori inseriti sono:

  • per gli aspetti che riguardano il benessere economico il reddito medio disponibile aggiustato pro capite e l’indice di disuguaglianza del reddito disponibile
  • per gli aspetti del lavoro e della conciliazione dei tempi di vita il tasso di mancata partecipazione al lavoro
  • per la dimensione ambientale l’indicatore relativo alle emissioni di CO2 e di altri gas clima alteranti.