Negli anni scorsi la Toscana si è dotata di due strumenti cardine per il governo del territorio: il PIT - Piano di indirizzo territoriale con valenza di Piano paesaggistico e la Legge regionale 65/2014, strumenti che hanno il comune obiettivo della valorizzazione del patrimonio territoriale e paesaggistico per favorire uno sviluppo sostenibile e durevole, contrastando il consumo del suolo.

Da questi documentine discende il Piano Strutturale - P.S. . Il Piano Strutturale - P.S. è uno strumento di pianificazione territoriale a livello comunale o intercomunale, previsto dalla Legge Regionale Toscana n.65/2014, che delinea le scelte strutturali e strategiche per il governo del territorio. Il suo scopo è, infatti, quello di tutelare sia l'integrità culturale, che quella fisica e ambientale dell'area in cui opera. Questo documento serve a conoscere lo stato attuale dell'ambiente, del paesaggio e della città, a individuare e valorizzare le risorse ambientali, economiche, storiche e sociali del territorio, a compiere scelte strategiche di assetto e sviluppo sostenibile del territorio.

In provincia sono stati avviati, approvati o adottati 29 piani strutturali che dovranno essere conformi e coerenti al PIT e alla Legge 65/2014.
Per sviscerare le novità presenti nella normativa regionale e confrontarsi con gli operatori del territorio, l’assessorato regionale all’urbanistica ha organizzato in collaborazione con ANCI cinque incontri in alcune province toscane, si tratta del progetto “Dire e Fare”. A Lucca il 23 maggio 2018 presso la Casa del Boia c’è stato un primo incontro con gli stakeholders del territorio e l’assessore Ceccarelli.

Per quanto riguarda il piano strutturale inter comunale si sono mossi alcuni comuni della Garfagnana, ben 14 comuni avrebbero avviato un unico Piano, anche la Media Valle con 5 Comuni è vicina all’adozione di uno strumento unico.