Il Patto per lo Sviluppo Locale (PASL) per la provincia di Lucca è stato sottoscritto la prima volta il 17 aprile 2007; successivamente nel 2008 e nel 2009 sono state apportate modifiche recepite rispettivamente con le delibere di Giunta Regionale n° 1092 del 22/12/2008 e n°148 del 9/3/2009.

Il 18 gennaio 2010 la Giunta Regionale, con la Delibera n° 21, ha approvato gli interventi da inserire nei Pasl delle Amministrazioni provinciali toscane e del Circondario Emploese Valdesa a conclusione dell’ultimo aggiornamento Pasl aperto con la Delibera di Giunta Regionale n° 148 del 9/3/2009.

Per la nostra provincia sono stati inseriti 105 interventi dei quali 11 in sostituzione di progetti esistenti; in questo modo il Pasl della Provincia di Lucca contiene oltre 350 interventi tutti coerenti con il Programma Regionale di Sviluppo in quanto scopo del PASL è quello di raccordare le politiche regionali con le politiche e priorità locali (c.d. territorializzazione).

Il tavolo di concertazione locale aveva approvato una proposta di aggiornamento con 145 interventi in gran parte nuovi progetti suddivisi in 14 aree tematiche tra le quali spiccano il turismo (47 proposte), il sociale (11 proposte) e la messa in sicurezza e tutela dell’ambiente (9 proposte).

Si tratta di un passaggio cruciale perché la Delibera di Giunta Regionale n° 21 del 18 gennaio 2010 ha confermato che il Pasl è lo strumento per individuare, in via esclusiva, le priorità progettuali territoriali per assegnare le risorse regionali e locali a valere sui vari strumenti di finanziamento esistenti. E’ stato, di conseguenza, dato mandato ai Settori regionali competenti di valutare gli interventi dei Pasl al fine di definire ed erogare contributi finanziati dal bilancio regionale con risorse libere, fondi dello Stato o dell’Unione europea.

Il coordinamento ed il monitoraggio del PASL è stato realizzato dall’Amministrazione Provinciale. La Camera di Commercio di Lucca ha partecipato alla sua definizione ed al suo aggiornamento. A queste attività hanno partecipato anche i Comuni, le parti sociali, le associazioni ed altri soggetti pubblici e privati in quanto il PASL mira anche a coordinare l’azione dei diversi attori locali individuando priorità ed obiettivi comuni al fine di concentrare risorse e sforzi.