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Mediazioni e Conciliazione: spese da sostenere

Le indennità di mediazione comprendono le spese di avvio, le spese vive documentate e le spese di mediazione 

 Le spese di avvio devono essere versate:

  • dalla parte istante al momento del deposito della domanda
  • dalla parte invitata al momento della sua adesione al procedimento.

Le spese di avvio sono dovute per lo svolgimento del primo incontro di mediazione, anche nel caso di mancata prosecuzione del tentativo di mediazione. Le spese di avvio non sono dovute per per le domande di conciliazione con gli operatori di telefonia.

La parte attivante dovrà versare all'Organismo di mediazione, le spese di avvio e le eventuali spese postali da sostenere per le notifiche. La Segreteria dell'Organismo, infatti, trasmette alle parti l'istanza di mediazione con l'invito a partecipare al primo incontro di programmazione con una convocazione notificata tramite PEC alle parti titolari di casella di posta elettronica certificata oppure tramite raccomandata R/R alle parti che ne sono prive. Le notifiche trasmesse a mezzo raccomandata a cura dell'Organismo hanno un costo agevolato, grazie ad una convenzione con Poste Italiane.

Le spese di mediazione sono dovute dalle parti che partecipano alla procedura di mediazione quando, al termine del primo incontro, le stesse decidano di proseguire col tentativo di conciliazione. Nel caso in cui il primo incontro si concluda con la mancata prosecuzione del tentativo di mediazione, le parti non devono corrispondere ulteriori spese oltre a quelle di avvio già versate.

Credito d'imposta

Per le indennità di mediazione corrisposte all'Organismo di mediazione, alle parti è riconosciuto un credito d’imposta fino ad € 500,00 in caso di successo della mediazione e fino ad € 250,00 in caso di mancato accordo. Per tale motivo, le fatture delle indennità di mediazione devono essere sempre intestate alle parti della mediazione e non ai loro assistenti.

Ad oggi non è ancora stato possibile usufruire del credito d'imposta, in quanto il Ministero della giustizia non ha assegnato le risorse necessarie al “Fondo unico giustizia” (art. 20 D.Lgs. 28/2010). Il Ministero ha tuttavia invitato le parti a conservare le fatture delle indennità di mediazione, anche se riferite ad anni precedenti, in attesa del finanziamento del fondo.