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Green economy e eco innovazione

Tra le diverse definizioni che sono state date al concetto di green economy, proponiamo quella data dall'UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite) “un'economia che genera un miglioramento del benessere umano e dell'equità sociale, riducendo in maniera rilevante i rischi ambientali e le scarsità ecologiche”, da cui si desume un nuovo concetto di economia in grado di condurre alla sostenibilità, sia ambientale che sociale ed economica. Uno degli strumenti indispensabili per la green economy è l'eco-innovazione, intesa come innovazione che tiene conto non solo del profilo economico, ma anche delle dimensioni sociale e ambientale.

A livello europeo le linee guida principali sono contenute nella strategia Europa 2020 e nelle varie iniziative faro, nella Roadmap verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse (Comunicazione 571/2011) nonché nel Piano d'azione per l'eco-innovazione (Comunicazione 899/2011) e nel Piano d'azione produzione e consumo sostenibili e politica industriale sostenibile (Comunicazione 397/2008) .

A livello nazionale il D.L. 83/2012, così come successivamente modificato per essere convertito in legge, ha individuato il settore della green economy nei seguenti settori: protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione, ricerca, sviluppo e produzione mediante bioraffinerie di prodotti intermedi chimici da biomasse e scarti vegetali, ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termo-dinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia, incremento dell'efficienza negli usi finali dell'energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing, processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell'inquinamento e dell'uso delle risorse nell'arco dell'intero ciclo di vita.

Si tratta tuttavia di una delimitazione specifica finalizzata all'erogazione di finanziamenti per l'occupazione, sicuramente restrittiva rispetto al significato che il concetto di green economy può assumere. Per avere una visione più ampia del settore, rimandiamo ai lavori che vengono svolti nell'ambito degli Stati generali per la green economy, promossi dal Consiglio nazionale della green economy, composto da 66 organizzazione di imprese rappresentative della green economy, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e con il Ministero dello Sviluppo Economico. Riteniamo inoltre utile segnalare che nel 2013 Istat ha sviluppato degli indicatori di responsabilità sociale delle imprese con l'associazione Csr Manager Network Italia, al fine di avvicinare le informazioni ricavabili dai bilanci di sostenibilità ambientale delle imprese alla statistica ufficiale; tra i 10 indicatori elaborati, 3 riguardano la green economy: consumo diretto di energia, spese e investimenti per tutelare l'ambiente, emissioni totali dirette ed indirette di gas ad effetto serra.

La Regione Toscana sostiene in ogni atto di programmazione lo sviluppo della green economy, anche attraverso il distretto tecnologico relativo alle energie rinnovabili.