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Distinzione fra Tipi di Marchi

In tema di Proprietà Industriale si usa distinguere i seguenti tipi di Marchi:

Marchio di fatto: Il Marchio che, pur non registrato, viene usato per contraddistinguere dei prodotti o dei servizi di un imprenditore e diviene per questo noto al pubblico generalmente in uno spazio geografico limitato. Il titolare non può opporsi alla registrazione da parte di terzi, ma avrà diritto di utilizzare il marchio nei limiti in cui se ne è sempre servito, privandosi della possibilità di ampliare l’attività.

Marchio depositato: Il Marchio si definisce depositato quando è stata depositata l’apposita domanda agli uffici competenti (CCIAA, UIBM,EUIPO). A seguito di detta presentazione a fianco del marchio può essere apposta la sigla TM (TradeMark).

Marchio registrato: Il Marchio depositato diviene registrato quando l’UIBM rilascia la concessione. A seguito della registrazione a fianco del marchio può essere apposta la sigla R (Registrated).

Marchio collettivo: E’ un segno che serve a garantire l’origine, la natura e la qualità di determinati prodotti o servizi. E’ concesso ad un soggetto, persona fisica o giuridica (per lo più Consorzi d’Imprese) che assume la funzione di garante della provenienza o della qualità di prodotti o servizi (si pensi a certi marchi consortili famosi di formaggi, di alberghi, di servizi di ristorazione, ecc.), in conformità di un regolamento che prevede le modalità d’uso del marchio, la possibilità di effettuare controlli, le sanzioni in caso di uso non corretto. Il marchio collettivo, contrariamente a quello individuale, può contenere indicazioni relative alla provenienza geografica proprio per la funzione che svolge: tale possibilità non deve tuttavia dar luogo a situazioni di ingiustificato privilegio o comunque recare pregiudizio allo sviluppo di iniziative analoghe nella regione.

Marchio individuale: La generalità dei marchi sono marchi individuali. Infatti, tutti i marchi che non possono essere definiti “collettivi” sono individuali.

Marchio forte: Marchi in cui l’originalità della grafica o della denominazione è tale da attribuirgli un’elevata capacità distintiva (Il Marchio “Elefante” per i cellulari).

Marchio debole: Marchi il cui significato si avvicina molto alla natura del prodotto o del servizio e quindi la denominazione non attribuisce una grande capacità distintiva, tendendo a confondersi con la categoria merceologica offerta (Il Marchio “Dentifrex” per i dentifrici).

Marchio verbale: E’ il marchio caratterizzato da una o più parole o da un’espressione costituita da lettere dell’alfabeto.

Marchio figurativo: E’ il marchio costituito da emblemi e colori fino a rappresentazioni elaborate, quali vignette, etichette, ritratti, ecc.

Marchio complesso: E’ il marchio caratterizzato da un logo, da un disegno o da particolari decorazioni delle parole che costituiscono il marchio verbale.