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Come si compila il certificato d'origine

I formulari devono essere compilati dal richiedente secondo le seguenti modalità: caselle da 1 a 3 e caselle da 4 a 8.

Le copie del certificato, hanno le stesse caselle dell’originale e vengono timbrate e firmate dal funzionario camerale autorizzato. Hanno pertanto lo stesso valore dell’originale. Possono essere richieste una o più copie anche in un momento successivo al rilascio del certificato.

Caselle da 1 a 3

Casella 1 – Speditore

Indicare nome, cognome o ragione sociale, indirizzo completo dello speditore. Per speditore si intende colui che redige a suo favore la fattura di vendita delle merci e/o chi è responsabile della loro esportazione, anche se ne dà incarico a terzi. Nel caso in cui lo speditore non sia direttamente colui che emette la fattura, dovrà essere menzionato il nominativo di colui che provvede alla spedizione e la dicitura “per conto di” seguita dal nominativo di colui che emette la fattura di vendita all’estero, la cui copia dovrà essere allegata alla domanda. Deve inoltre essere allegata la delega a richiedere il certificato con menzione degli estremi della fattura di vendita e del destinatario finale. Si ricorda, infatti, che il conferimento d’incarico a richiedere il certificato d’origine dovrà essere documentato da parte di colui che emette la fattura di vendita. Nel caso di operazioni abituali per conto dello stesso soggetto potrà essere depositata un’unica delega a inizio anno o secondo necessità.

Casella 2 – Destinatario

Indicare nome, cognome, ragione sociale e indirizzo completo dell’acquirente estero.
Il nome del paese deve essere indicato per esteso (le sigle non sono ammesse).
È possibile usare la dicitura “all’ordine”, seguita dal nome del paese di destinazione, se conosciuto. Se la merce è diretta verso un paese diverso da quello della prima destinazione, è possibile indicare entrambi gli indirizzi, oppure usare la dicitura “per ulteriore riesportazione”.

Casella 3 - Paese di origine

Indicare il nome completo del paese di origine della merce.

    Merci di origine comunitaria: usare la dicitura “Comunità Europea” seguita, eventualmente, dal nome del paese membro. Non possono essere menzionate diciture quali CEE, Comunità CEE, Mercato comune. Le indicazioni e le abbreviazioni generali, quali Germania o Inghilterra sono scorrette. Il Paese o il territorio deve essere indicato con il nome esatto, quale ad es. Repubblica Federale Tedesca o Regno Unito.
    Merci di origine non comunitaria o multipla: Indicare il/i nome/i del/i Paese/i terzo/i.

Nota: E’ possibile, qualora le esigenze commerciali lo richiedano, indicare più Paesi d’origine nella casella 3 (riferiti ad una sola spedizione) avendo cura di precisare, nella casella 6 “descrizione della merce”, il Paese di origine a fianco di ogni singolo articolo menzionato, e – nel caso di origine multipla – separando in maniera evidente le merci di origine comunitaria da quelle di origine extra-UE.

Caselle da 4 a 8

Casella 4 – Informazioni riguardanti il trasporto

Si consiglia di indicare in questa casella il mezzo di trasporto utilizzato (aereo, nave, autocarro, ecc.). Nel caso in cui la merce venga trasportata con mezzi differenti, usare la dicitura “trasporti misti”. Qualora non si conosca il mezzo di trasporto, al momento della richiesta del certificato, può utilizzarsi la dicitura “da stabilirsi”.

Casella 5 – Osservazioni

Questo spazio può essere usato per indicare che potrebbero rivelarsi utili per l’identificazione della spedizione (es. buono d’ordine, numero della licenza o del credito documentario, ecc.). Non è ammesso l’uso di questo spazio per l’indicazione di menzioni discriminatorie nei confronti di altri Paesi.

Casella 6 – Numero d’ordine; marche, numeri, quantità e natura dei colli; denominazione delle merci

Questo spazio serve ad identificare le merci e va quindi compilato utilizzando sia i termini tecnici propri dei prodotti esportati che la loro denominazione commerciale consueta, al fine di avere una designazione chiara delle merci, tale da consentire una corretta identificazione delle stesse nel paese ove il certificato è richiesto. Le indicazioni generiche come “prodotti chimici”, “prodotti metallici”, “macchinari” ecc. sono insufficienti.
In genere questa casella è sufficiente per designare tutti i prodotti oggetto di una spedizione.
Tuttavia, quando le merci sono troppo numerose per poter essere riportate in questa casella, possono essere adottate due soluzioni:
a) designare le merci con una denominazione molto generica seguita dall’indicazione “secondo fattura allegata” e presentare al visto, contemporaneamente al certificato due esemplari della fattura: un esemplare verrà restituito al richiedente dopo avervi apposto il numero di rilascio del certificato di origine e il timbro della Camera di commercio, l’altro sarà conservato dalla Camera con la domanda e la copia.
b) completare l’enumerazione dei prodotti utilizzando uno o più moduli di certificato di origine che verranno quindi conservati come facenti seguito al primo . Tutte le caselle di questi moduli supplementari dovranno essere compilate ed il numero che la Camera di commercio vi apporrà sarà lo stesso per ogni certificato. Per ciascun modulo complementare occorrerà compilare il modello di domanda (modello rosa).

Casella 7 – Quantità

Indicare la quantità, netta o lorda, dei prodotti da esportare, precisando l’unità di misura utilizzata.

Casella 8

La compilazione di questa casella è riservata alla Camera di Commercio.