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Come avviare un'attività di commercio elettronico

L’attività in Internet – se non effettuata da privati, ma realizzata a fini di lucro – si configura come attività commerciale a tutti gli effetti e richiede quindi tutti gli adempimenti previsti per legge.

Data quindi come premessa la costituzione di un’impresa ( che può essere individuale o societaria) e la richiesta della relativa Partita Iva (*), per iniziare su internet una attività di vendita al dettaglio (BtoC), ovvero diretta al consumatore finale, occorre presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) a Comune competente.
L’efficacia della SCIA è immediata, quindi l’attività può essere iniziata contestualmente alla sua presentazione e conseguentemente denunciata al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio.

In caso di vendita on line fra imprese (BtoB), ovvero all’ ingrosso, occorre procedere alla sola denuncia al Registro delle Imprese; cioè non è prevista la presentazione della SCIA al Comune di competenza..

La legge prevede che l’operatore possa svolgere l’attività all’ingrosso e al dettaglio on line tramite un unico sito, utilizzando però aree del sito distinte, in modo che il potenziale acquirente sia in condizione di individuare chiaramente le zone del sito che si riferiscono alle due diverse attività.
E’ necessario peraltro provvedere agli obblighi assicurativi e previdenziali, presso l'Inps e l'Inail, propri, dei familiari coadiutori e/o degli eventuali soci. Per quanto riguarda l’INPS l’apertura della posizione previdenziale è, con ogni probabilità quella relativa ai “commercianti”, ed è effettuata in funzione del codice attività ottenuto al momento dell’apertura della Partita IVA. Il consiglio è quello di contattare il locale ufficio al quale chiedere il termine per la presentazione della domanda di apertura della posizione previdenziale e l’importo delle spese, che vanno in base al reddito ricavato dall’attività.

(*) N.B. : L’impresa che intende svolgere attività di commercio elettronico deve indicare il proprio numero di partita Iva nella home page del sito web (art. 35, c. 1 del Dpr 633/1972); tale obbligo è previsto anche nel caso in cui il sito web sia utilizzato solo per scopi meramente propagandistici e pubblicitari dell’attività economica esercitata senza il compimento di attività di commercio elettronico (Risoluzione 60/E dell’Agenzia delle Entrate del 16 maggio 2006).